Serbatoi in acciaio inox,
costruiti sul processo
Serbatoi di piccole dimensioni, disegnati intorno a quello che ci deve stare dentro: la forma del fondo, dove scarica, come si apre, come si scalda, su cosa poggia. Nessun catalogo da cui scegliere il modello più vicino — si parte dal prodotto e dal posto dove il serbatoio deve stare.
Quanto ci sta dentro
Il conto dei litri, prima di scriverci
Le misure le hai già in testa, o le hai già prese nello spazio dove il serbatoio deve entrare: diametro se è rotondo, i due lati se è quadrato. Qui vedi subito quanti litri vengono fuori, e come cambiano se il fondo è conico invece che piano.
Sul rettangolare restiamo al fondo piano: conico e inclinato su una base quadrata sono geometrie su misura, e il numero che ne uscirebbe qui darebbe una precisione che non c’è.
Sono le misure interne, non gli ingombri. Su un serbatoio da 3 mm di parete la differenza vale sei millimetri sul diametro: pochi litri, ma se poi ci devi mettere dentro una ricetta contata contano.
Le scelte
Niente è di serie, perché niente è di catalogo
Non abbiamo un serbatoio standard da cui partire, e nemmeno un acciaio di casa. Ogni voce qui sotto è una decisione che prendiamo con te, guardando il tuo prodotto e il tuo spazio — compreso l'attacco, che è quello della tua linea e non uno che imponiamo noi.
Acciaio
- AISI 304 — la norma nel lattiero-caseario
- AISI 316 — dove ci sono cloruri
- si sceglie sul prodotto, insieme
Finitura
- Lucida
- Satinata
Attacchi
- Quelli della tua linea — non i nostri
Forma
- Rotondo — quando il prodotto va agitato
- Quadrato
- Rettangolare — quadrato e rettangolare: quando sta fermo, più litri, fondo piano
Fondo
- Piano — tutte le forme
- Conico — solo rotondo, svuota fino all'ultimo
- Inclinato — solo rotondo, convoglia verso lo scarico
Scarico
- Centrale
- Laterale
Coperchio
- Apribile
- Con passo d'uomo
Appoggio
- Piedini regolabili
- Ruote — se deve spostarsi
- Celle di carico — se deve pesare
Strumenti
- Agitatori, sonde, pozzetti
- Celle di carico
- montiamo quello che chiedi
Temperatura
- Camicia a cuscino — detta anche trapcold; scalda e raffredda
- Coibentazione — mantiene
- Parete semplice — né camicia né coibentazione
Agitazione
- Agitatori
- Emulsore
Dentro
Cosa gira nel serbatoio
Agitatori
Per tenere il prodotto in movimento e uniforme. Si dimensiona sulla viscosità di quello che ci va dentro, non sul volume del serbatoio: due serbatoi uguali con prodotti diversi vogliono agitatori diversi.
Emulsore
Per le emulsioni delicate e le lavorazioni dove la finezza conta più della velocità.
Quando conviene il quadrato
Dove non si mescola, si guadagnano litri
Il serbatoio quadrato nasce dove l'agitatore non serve: vasche di lavaggio CIP, stoccaggio di prodotti che stanno fermi, acqua di processo. Lì la forma tonda non porta nessun vantaggio e costa capacità — quella che si perde negli angoli che il cerchio non occupa.
A parità di spazio occupato, il quadrato tiene circa un quarto di prodotto in più. Su una vasca di lavaggio o di stoccaggio non è un dettaglio: è un serbatoio in meno da comprare, o un ricambio d'acqua in meno da fare.
Il calcolatore qui sopra, quando scegli il quadrato, ti dice quanti litri terrebbe un rotondo nello stesso ingombro. La differenza è quella che guadagni.
Scaldare e raffreddare
La camicia a cuscino
Due lamiere saldate a laser lungo un disegno di punti, poi gonfiate: fra le due nasce un labirinto di canali a cuscino, e dentro ci passa acqua calda, acqua glicolata o vapore. È la stessa idea di uno scambiatore, avvolta intorno al serbatoio invece che messa in linea.
Perché conviene rispetto a un tubo avvolto sulla parete: i canali costringono il fluido a cambiare direzione in continuazione, e un fluido che gira scambia molto più di un fluido che scorre dritto. In più la superficie di scambio è distribuita su tutta la parete, così la temperatura è uniforme e non ci sono zone calde vicino al tubo e fredde lontano.
L'altro vantaggio si vede in bolletta: nei canali ci sta poco fluido. Poca acqua glicolata da raffreddare significa meno lavoro per il gruppo frigorifero, e tempi di risposta più corti quando bisogna cambiare temperatura.
In officina e nei cataloghi la si sente chiamare anche trapcold, dal nome commerciale con cui si è diffusa, o pillow plate in inglese. È la stessa cosa: camicia a cuscino.
Pesare invece di misurare
Celle di carico
Il livello mente quando il prodotto fa schiuma, quando è denso, quando resta attaccato alle pareti. Il peso no. Con le celle di carico sotto i piedini il serbatoio diventa una bilancia: dosi in chilogrammi, sai quanto è entrato e quanto è uscito, e non devi fidarti di dove si ferma il galleggiante.
Ha senso quando il serbatoio serve a dosare una ricetta, non solo a contenere.
Livello
Galleggiante o sonde
Due modi di sapere a che punto sei. Il galleggiante è semplice, meccanico, e non ha niente da tarare. Le sonde danno soglie precise e si prestano a far partire e fermare qualcosa da sole. La scelta dipende dal prodotto e da quanto deve essere automatico quello che ci sta attorno.
Insieme alle nostre macchine
Il serbatoio del triblender
Il triblender scioglie la polvere nel liquido, ma la soluzione da qualche parte deve stare: quel serbatoio lo costruiamo noi, insieme alla macchina. È lì che la ricetta prende forma, e da lì viene pompata alla confezionatrice o dove serve sulla linea.
Il vantaggio di farli nascere insieme è che non c'è niente da far combaciare dopo: altezze, attacchi e capacità sono decisi guardando la stessa macchina, non due cataloghi diversi.
Vaschetta a livello costante
Vaschette a livello costante, 60 e 160 litri
Si chiamano così, vaschette a livello costante — balance tank in inglese — e sui nostri pastorizzatori sono il pezzo che sta in mezzo: il prodotto, il latte per esempio, arriva dal serbatoio di accumulo, sosta lì, e da lì viene pompato nel pastorizzatore o dove serve sulla linea.
Non è un accumulo: è un volume di passaggio, tenuto piccolo di proposito. L'accumulo lo fa il serbatoio a monte. Questa vaschetta ha un mestiere diverso, e più delicato di quanto sembri:
- Tiene costante il battente sull'aspirazione della pompa
- Impedisce che entri aria nel circuito
- Previene la cavitazione, che è il modo in cui una pompa si rovina senza che nessuno se ne accorga
- Garantisce portata uniforme in linea, anche se a monte il carico è discontinuo
- Accoglie il prodotto deviato dalla valvola deviatrice, quando la temperatura non è quella giusta
È il punto in cui si vede che costruiamo anche le pompe: una vaschetta la disegna bene chi sa cosa succede a valle quando il livello scende troppo.
Si costruisce come i serbatoi grandi, con le stesse scelte di fondo, scarico e finitura. Due misure:
Ed è qui che il livello conta davvero: galleggiante o sonde tengono la vaschetta al punto giusto, così il pastorizzatore non resta a secco quando l'accumulo tarda e non trabocca quando arriva tutto insieme.












Domande frequenti
Le risposte che ci chiedono di più
Di che dimensioni li fate?
Serbatoi di piccole dimensioni. Un numero secco non ha senso: a parità di ingombro un quadrato tiene molto più di un rotondo, e quello che conta davvero è lo spazio che hai e la forma che serve al tuo processo. Dicci i litri che ti servono e dove deve stare: ti diciamo subito se rientra.
Quali materiali sono a contatto con il prodotto?
Acciaio inox, AISI 304 o AISI 316, con finitura lucida o satinata. Non abbiamo un acciaio di casa: si sceglie insieme, sul prodotto.
Il criterio, in breve: nel lattiero-caseario il 304 è la norma — è l'acciaio delle cisterne del latte. Il 316 si giustifica dove ci sono cloruri o prodotti aggressivi: salamoie, alimenti salati, vini bianchi. Il 316 non è «l'acciaio alimentare» e il 304 «quello industriale»: il decreto ministeriale sui materiali a contatto con gli alimenti li ammette entrambi, senza restrizioni. La differenza è il molibdeno, e serve contro la corrosione da cloruri — non contro il latte.
Meglio rotondo o a spigoli?
Dipende da una domanda sola: il prodotto va mescolato?
Se sì, rotondo. Non ha spigoli, l'agitatore lavora con la forma invece che contro, e si lava meglio.
Se no, quadrato o rettangolare. È la forma delle vasche di lavaggio CIP e dello stoccaggio di quello che sta fermo — acqua, prodotti che non devono essere mescolati. E a parità di ingombro tiene più litri: la capacità che con il rotondo si perde negli angoli. Nel calcolatore qui sopra, scegliendo la forma a spigoli, il confronto te lo fa in litri.
Che forma di fondo mi conviene?
Sul quadrato non c'è scelta: il fondo è piano. Sul rotondo invece: il piano se il serbatoio contiene e basta; il conico se devi svuotare fino all'ultimo o recuperare prodotto di valore; l'inclinato quando serve convogliare verso lo scarico senza l'ingombro in altezza del cono.
Si può spostare?
Sì, su ruote. In alternativa piedini regolabili se resta fermo, oppure celle di carico se oltre a stare fermo deve anche pesare.
Posso lavorare a temperatura controllata?
Sì, con una camicia a cuscino: due lamiere saldate a laser e gonfiate, che avvolgono il serbatoio e ci fanno passare dentro acqua calda, acqua glicolata o vapore. Scalda e raffredda. Alla camicia si aggiunge la coibentazione quando il prodotto deve restare in temperatura per lavorazioni lunghe: la prima porta il calore, la seconda evita di buttarlo via.
Come faccio a sapere quanti litri mi servono?
Se hai lo spazio, usa il calcolatore qui sopra: da diametro e altezza escono i litri. Se invece hai i litri e non lo spazio, dicci quanti sono e a che altezza puoi arrivare — la misura la troviamo noi.
Costruite su misura?
Solo su misura. Non c'è un catalogo: ogni serbatoio nasce dal processo, dal prodotto e dallo spazio che hai.
Hai un serbatoio da far nascere?
Raccontaci il prodotto, i litri e lo spazio che hai. Al resto pensiamo noi.
