Pompa centrifuga o autoadescante: quale serve
Guida tecnica FZ INOX · ottobre 2026 · con le curve vere delle pompe che costruiamo a Thiene
In breve. La scelta dipende da due cose: dove sta il liquido rispetto alla pompa e se nel liquido c’è aria. Una pompa centrifuga spinge bene il liquido ma non sa aspirare l’aria: deve ricevere il liquido già pieno, da un serbatoio più alto o in pressione. Una pompa autoadescante toglie da sola l’aria dal tubo di aspirazione: pesca anche da un livello più basso, regge aria e schiuma e riparte dopo le fermate. In cambio, a parità di motore, dà meno prevalenza e meno portata. Se il liquido arriva da sopra e senza aria serve una centrifuga; se va preso dal basso o porta aria serve un’autoadescante.
La differenza: l’adescamento
Per pompare, una pompa deve avere il corpo e il tubo di aspirazione pieni di liquido: si dice che è adescata, o innescata. La centrifuga ha bisogno che il liquido le arrivi già pieno, per gravità o in pressione. L’autoadescante ci arriva da sola: all’avvio toglie l’aria dal tubo di aspirazione finché il liquido non sale fino a lei. Per questo può lavorare anche sopra battente, cioè più in alto del liquido che aspira (si dice anche aspirazione negativa).
Perché una centrifuga non aspira l’aria
La girante dà al fluido una prevalenza in metri, e quei metri non cambiano con la densità del fluido: cambia la pressione (lo spieghiamo nella guida alla curva della pompa). Con l’acqua la nostra FZ-CP30 con girante Ø155 dà 30 m a portata zero, circa 2,9 bar.
Con il corpo pieno d’aria la stessa girante dà sempre 30 m, ma di aria, che pesa oltre 800 volte meno dell’acqua: 3,5 millibar, abbastanza per sollevare l’acqua nel tubo di meno di 4 cm. La girante gira, ma il liquido non sale.
Per lo stesso motivo una centrifuga che durante il lavoro riceve aria o schiuma perde portata, fa rumore e può disinnescarsi: smette di pompare e la tenuta meccanica resta a secco.
La pompa centrifuga
Va montata sotto battente: il liquido arriva alla bocca di aspirazione per gravità, da un serbatoio più alto della pompa, oppure in pressione da un’altra macchina. In queste condizioni è la soluzione più semplice e quella che rende di più: corpo compatto, nessun organo in più per l’adescamento, portate e prevalenze alte con motori piccoli.
Le nostre FZ-CP girano a circa 2.900 giri/min, con giranti aperte da Ø105 a Ø180 mm e motori da 0,55 a 7,5 kW: arrivano a 48 m³/h e a 45 m di prevalenza, con una pressione massima di mandata di 4,5 bar a 50 Hz.
La pompa autoadescante
Anche l’autoadescante, dentro, pompa liquido. La differenza è che trattiene nel corpo una parte di liquido anche a pompa ferma. All’avvio la girante mescola quel liquido con l’aria che arriva dal tubo di aspirazione e spinge la miscela verso la mandata: l’aria esce, il liquido ricade e torna in circolo. Giro dopo giro l’aria lascia il tubo di aspirazione e il liquido, spinto dalla pressione atmosferica, prende il suo posto. Da lì in avanti la pompa lavora piena.
I costruttori ci arrivano in modi diversi. Le centrifughe autoadescanti hanno una camera che separa l’aria dal liquido, spesso con una valvola di non ritorno in aspirazione. Le pompe ad anello liquido, molto usate per il ritorno del lavaggio CIP, hanno una girante a pale fitte e un corpo sagomato: il liquido forma un anello contro le pareti, e fra una pala e l’altra si aprono e si chiudono camere che aspirano l’aria e la spingono fuori.
La nostra FZ-SP è una pompa ad anello liquido. Aspira anche da un livello più basso del suo, fino a circa 7 m, riparte da sola dopo un’interruzione senza riadescarla a mano ed è fatta per i liquidi che fanno schiuma e per il lavoro a intermittenza. Gira a circa 1.450 giri/min, la metà di una FZ-CP, con girante Ø192 e motori da 3 o 4 kW: fino a 24 m³/h e 26 m di prevalenza.




Centrifuga e autoadescante a confronto
| Centrifuga FZ-CP | Autoadescante FZ-SP | |
|---|---|---|
| Aspirazione | Sotto battente: il liquido arriva da sopra o in pressione | Anche da un livello più basso, fino a circa 7 m |
| Aria e schiuma | Perde portata, può disinnescarsi | Le gestisce |
| Fermate | Riparte se il liquido è ancora in aspirazione | Riparte da sola, senza riadescarla a mano |
| Tipo | Centrifuga, girante aperta | Ad anello liquido |
| Velocità | ≈ 2.900 giri/min | ≈ 1.450 giri/min |
| Motori | da 0,55 a 7,5 kW | 3 e 4 kW |
| Portata massima | 48 m³/h | 24 m³/h |
| Prevalenza massima | 45 m (4,5 bar a 50 Hz) | 26 m |
| A 10 m³/h con 3 kW | 28 m (FZ-CP30 Ø155) | 10 m (FZ-SP30) |
| Curve a 60 Hz | Misurate | In preparazione |
Stesso motore, curve diverse
Sulle nostre curve vere si vede quanto costa l’autoadescamento. A 10 m³/h, con lo stesso motore da 3 kW, la FZ-CP30 con girante Ø155 dà 28 m e la FZ-SP30 10 m. Con 4 kW la FZ-CP40 con girante Ø160 dà 32 m e la FZ-SP40 19 m.
Lo stesso punto della FZ-SP30, 10 m³/h a 10 m, sotto battente lo fa una FZ-CP11 da 1,1 kW con girante Ø115: circa 11,5 m a 10 m³/h, con il motore a pieno carico solo a 14 m³/h. Per questo l’autoadescante si sceglie quando serve davvero: dove basta una centrifuga, la centrifuga fa lo stesso lavoro con un motore più piccolo.
Quale serve, caso per caso
Serve una centrifuga quando:
- il liquido arriva da un serbatoio più alto della pompa, o in pressione;
- il liquido non porta aria né schiuma;
- servono portate o prevalenze alte: la mandata del lavaggio CIP, l’alimentazione di pastorizzatori e scambiatori, i trasferimenti lunghi, i ricircoli;
- la pompa lavora a lungo senza fermarsi.
Serve un’autoadescante quando:
- il liquido va preso più in basso della pompa: fusti, cisterne, autocisterne, vasche, serbatoi interrati;
- nel liquido c’è aria o schiuma;
- il serbatoio va svuotato fino in fondo, quando con il livello basso entra aria;
- il tubo di aspirazione si svuota fra un travaso e l’altro, o si lavora a intermittenza;
- il liquido torna mescolato con aria, come nel ritorno del lavaggio CIP.
Nel lavaggio CIP lavorano tutte e due
In un impianto CIP la soluzione di lavaggio parte da un serbatoio e viene spinta nelle tubazioni e nei serbatoi da lavare: è un lavoro da centrifuga, che deve dare portata e pressione fino in fondo alla linea. Il ritorno è diverso: la soluzione esce dal fondo dei serbatoi mescolata con aria, e una centrifuga si disinnescherebbe. Per questo il ritorno si fa con un’autoadescante, che riprende la soluzione anche quando arriva con aria e svuota serbatoio e tubazione.
In esecuzione alimentare
Nell’industria alimentare tutte e due devono essere in esecuzione igienica: si lavano in linea con il CIP, senza smontarle, e non lasciano punti dove il prodotto ristagna. Le nostre FZ-CP e FZ-SP hanno tutte le parti a contatto con il prodotto in AISI 316L con finitura lucidata, attacchi DIN 11851 di serie (Tri-Clamp, SMS e flange su richiesta) e una versione con motore IP69-K per i reparti lavati ad alta pressione.
Centrifughe e autoadescanti vanno bene per i liquidi: latte, siero, vino, birra, succhi, acqua di processo, soluzioni di lavaggio. Con prodotti molto densi o con pezzi, come creme e passate, nessuna delle due è la scelta giusta: servono pompe volumetriche.
Come scegliere: cinque domande
- Dove sta il liquido rispetto alla pompa? Più in alto o in pressione: centrifuga. Più in basso: autoadescante; la FZ-SP aspira fino a circa 7 m.
- Nel liquido c’è aria o schiuma? Se sì, autoadescante.
- Il serbatoio va svuotato fino in fondo, o il tubo di aspirazione resta vuoto fra un lavoro e l’altro? Autoadescante.
- Quanta portata e quanta prevalenza? Fra le nostre, oltre 24 m³/h o 26 m serve una FZ-CP. Il punto si sceglie sulla curva: come si fa lo spieghiamo nella guida alla curva.
- Che prodotto, a che temperatura? Viscosità e temperatura cambiano le prestazioni e il margine in aspirazione: dicceli e la pompa la scegliamo su quei dati.
Errori da evitare
- Una centrifuga più in alto del liquido: non parte, oppure parte riempita a mano e si disinnesca alla prima bolla d’aria.
- Far girare una pompa a secco: la tenuta meccanica si raffredda con il liquido. Vale anche per l’autoadescante, che al primo avvio va riempita.
- Regolare la portata strozzando l’aspirazione: cala la pressione all’ingresso e la pompa cavita. Si regola in mandata o con l’inverter, come spieghiamo nella guida alla curva.
- Scegliere l’autoadescante «per sicurezza» dove basta una centrifuga: a parità di motore dà meno prevalenza e meno portata.
Domande frequenti
Cosa significa pompa autoadescante?
Che la pompa si adesca da sola: all’avvio toglie l’aria dal tubo di aspirazione e richiama il liquido, anche da un livello più basso, senza che qualcuno debba riempire il tubo ogni volta.
Come capire se una pompa è autoadescante?
Lo dice la scheda del costruttore: se la pompa è autoadescante c’è scritto. Se non c’è scritto, va trattata come una centrifuga normale, da montare sotto battente.
Una pompa centrifuga può aspirare da un livello più basso?
Una centrifuga normale no: deve ricevere il liquido già pieno, da un serbatoio più alto o in pressione. Se il liquido sta più in basso della pompa serve un’autoadescante.
Un’autoadescante va riempita al primo avvio?
Sì, e vale anche per la nostra FZ-SP: per adescarsi le serve il liquido nel corpo pompa, quindi al primo avvio, o dopo che è stata svuotata, il corpo va riempito. Poi lo trattiene fra una fermata e l’altra. Nessuna pompa deve girare a secco: la tenuta meccanica si raffredda con il liquido.
Perché il ritorno del lavaggio CIP si fa con un’autoadescante?
Perché la soluzione esce dal fondo dei serbatoi mescolata con aria. Una centrifuga si disinnescherebbe; un’autoadescante continua a pompare e svuota serbatoio e tubazione.
Da che profondità può aspirare un’autoadescante?
Il liquido nel tubo lo spinge su la pressione atmosferica: con l’acqua fredda, al livello del mare, il limite teorico è circa 10 m. In pratica è meno, perché le perdite di carico del tubo di aspirazione tolgono margine: la nostra FZ-SP aspira fino a circa 7 m. Con i liquidi caldi il margine si riduce ancora, per il rischio di cavitazione. Dicci dislivello, tubo, prodotto e temperatura e ti confermiamo il punto.
Posso usare un’autoadescante al posto di una centrifuga?
Sì, ma a parità di motore dà meno prevalenza e meno portata. Sulle nostre curve, a 10 m³/h con 3 kW, la FZ-CP30 dà 28 m e la FZ-SP30 10 m. Se il liquido arriva da sopra e senza aria conviene la centrifuga.
Le pompe FZ-SP funzionano a 60 Hz?
La gamma FZ-SP è pubblicata a 50 Hz, circa 1.450 giri/min; le prove a 60 Hz sono in preparazione. Per forniture a 60 Hz scrivici e ti confermiamo il punto di lavoro. Le FZ-CP hanno già le curve misurate a 50 e a 60 Hz.
Non sai quale ti serve? Dicci da dove prendi il liquido, dove lo mandi, che prodotto è e quanta portata ti serve: ti diciamo se basta una FZ-CP o serve una FZ-SP, e la costruiamo nella nostra officina di Thiene.
